Fumetti in Biblioteca?


Giovedì 3 settembre e’ cominciata ufficialmente l’attivita’ di promozione alla lettura dei fumetti in alcune biblioteche del sistema bibliotecario vimercatese.

Alle 21.00 nell’auditorium della Biblioteca comunale di Trezzo sull’Adda la direttrice Magda Bettini ha introdotto la serata e lasciato la parola a Mattia Signorini, Alberto Casiraghi, Michele Quitadamo tutti redattori della webzine di fumetti loaspaziobianco.it (che è anche un’associazione culturale volta a promuovere la nona arte), Gianfranco Tricarico, proprietario della fumetteria Kingdom of Comics di Gorgonzola, Pasquale Todisco aka Squaz, autore dei fumetti Pandemonio e Minus Habens. Il commento grafico della serata è stato affidato a Fabrizio Galise e Alessandro LoVecchio.

Mattia Signorini, entrando subito in medias res, e’ partito dalla domanda “perche’ il fumetto?” rispondendo con una serie di suggestioni in cui il medium fumetto faceva la figura del ghost writer, di quello insomma a cui tocca lavorare mentre altri si prendono il merito. Esempi? Forse non tutti sanno che: Era mio padre (Road to perdition) di Sam Mendes e’ tratto dall’opera a fumetti di Max Allan Collins; il magnifico Old Boy di Park Chan-wook e’ tratto dall’omonimo manga di Garon Tsuchiya; A History of Violence di David Cronenberg viene direttamente dalla graphic novel di John Wagner.

Il fatto e’ che, a quanto pare, ora il fumetto sta reclamando le luci della ribalta e le sta ottenendo: famosissime serie TV, Lost per dirne una, sono sceneggiate da autori presi dalla nona arte, il cinema saccheggia in continuazione graphic novel e serie, portando sul grande schermo soprattutto i supereroi. Va detto che questo problema di mancanza di visibilita’ riguarda il nostro paese dal momento che negli USA, in Giappone e in molti altri paesi europei il fumetto ha la dignita’ che merita, mentre in Italia viene ancora visto come un’opera minore, piu’ adatta ai bambini  e che, anche quando si rivolge agli adulti, lo fa restando nell’ambito dell’opera di svago.

La parola passa ad Alberto Casiraghi, anima de lospaziobianco.it, che tiene una mini lezione di storia del fumetto con tavole esemplificative che scorrono alle sue spalle. AlYellowkid_phonographberto comincia rivolgendo una domanda al pubblico: quando e’ nata la nona arte? Qualcuno risponde negli anni ’30, in realta’ il fumetto e’ nato molto tempo prima: il 5 maggio 1895 la strip di Yellow Kid fu pubblicata sul primo supplemento domenicale a colori del New York World di Joseph Pulitzer (quel Jospeh Pulitzer), ottenendo un gran successo.

Se si segue il filone statunitense-centrico. Altrimenti la data si posta ancora indietro e si arriva al 1827-1833 con l’opera di Rodolphe Töpffer,insegnante svizzero che realizzo’ le opere a fumetti per i suoi allievi. 800px-Albert_p_24

Da allora, passando per Krazy Kat di George Harriman, Winsor McCay con il suo Little Nemo, Felix il gatto,  Il Corriere dei Piccoli in Italia, il fumetto e’ diventato grande e si e’ strutturato, ha cambiato abito e si e’ misurato con i reportage e la storia, al di la’ del rimpianto per il fumetto delle orgini che “e’ sempre il migliore” intonato da Alberto e Squaz.

Il problema con cui hanno a che fare i non addetti ai lavori e’ quello di districarsi in una produzione massiccia di fumetti e qui entra in gioco Gianfranco Tricarico che nel suo Kigdom of Comics ha visto cose che noi umani possiamo a stento immaginare: dodicenni cresciuti a pane e manga che, sotto la guida attenta del proprietario della fumetteria hanno compiuto enormi salti di qualita’. Questo il compito che spettera’ ai bibliotecari del SBV, traghettare i lettori di romanzi verso la nona arte. Fatta salva l’indicazione di Michele Quitadamo: per scegliere un fumetto bisogna sfogliarlo, guardarne la copertina, entrarci in contatto. Ottimo esercizio, consigliato anche a chi nutre pregiudizi nei confronti dei fumetti.

Il punto di partenza e’ l’offerta di fumetti: sono state acquistate e catalogate numerose opere avendo come filo conduttore una bibliografia stilata dagli esperti della Biblioteca del Centro del Fumetto Andrea Pazienza di Cremona. Ora si tratta appunto di cercare una strada e potrebbe essere interessante partire dal genere. Percio’ i redattori de lospaziobianco.it hanno compilato nell’ambito della serata a Trezzo sull’Adda una bibliografia di partenza con i capisaldi per ogni genere.

Dopo il discorso di Squaz (post a parte) la serata è proseguita al primo piano della villa che ospita la Biblioteca dove Paolo Corno, il bibliotecario, aveva allestito uno spazio per la visione di una selezione di fumetti posseduti dalla Biblioteca. Lì Michele Quitadamo e Gianfranco Tricarico, insieme agli altri, hanno aiutato gli utenti dando loro alcuni suggerimenti di lettura. Qui le foto della serata.

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4 responses to this post.

  1. Posted by Pippo on 5 settembre 2009 at 15:05

    Bella serata…grazie mille per averla organizzata!

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  2. Posted by Massimiliano on 5 settembre 2009 at 15:55

    E’ stata una serata veramente interessante. Io leggo fumetti da diversi anni ma devo dire che molti degli argomenti trattati durante la serata erano delle novità per me e mi hanno incuriosito. Avete organizzato veramente un gran bell’evento.

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  3. Posted by Niccolò on 7 settembre 2009 at 12:18

    è stata una serata davvero interessante…
    io vi ho partecipato e ho scoperto nuove cose.
    grazie per essere venuti a trezzo ed avere aperto un blog!!! ciao e alla prossima.
    XD XD XD

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  4. Posted by brionytallis on 8 settembre 2009 at 15:22

    Bella iniziativa. Sicuramente è un genere che va comunque messo in evidenza anche in biblioteca.

    Poi – storia per storia – il mio piccolo contributo. Nel lontano 1980 ho partecipato ad un entusiasmante corso per fumetti tenuto dall’allora famoso Enzo Lunari (pubblicava sul periodico Linus). Anche se le mie strisce giacciono dimenticate in qualche cassetto ricordo ancora con nostalgia la magia nella creazione dei personaggi.

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